Pallone d’oro 2019

La notte appena trascorsa ci ha svelato il vincitore del Pallone d’oro, ma non solo. Infatti, sono stati premiati anche il miglior Under 21 dell’anno (Premio Kopa), il miglior portiere (Trofeo Yashin) e la migliore calciatrice (Pallone d’oro femminile)

Ma andiamo con ordine.

La serata dello Chatelet inizia proprio con la premiazione di Mathias De Ligt come miglior giovane Under 21 dell’anno. Il giocatore della Juventus ha ringraziato compagni di squadra attuali e passati, oltre che la sua famiglia, per questo splendido anno che lo ha consacrato come il miglior giovane del 2019.

Successivamente è stato assegnato il premio Yashin come miglior portiere del 2019. Come pronosticato, il premio è andato al brasiliano Alisson. L’estremo difensore del Liverpool ha ringraziato la famiglia e il club per gli obiettivi raggiunti.

Il pallone d’oro femminile è invece andato a Megan Rapinoe. La calciatrice statunitense è stata protagonista dello scorso mondiale femminile e ha condotto da capitano la sua nazionale alla vittoria.

Si passa poi al pezzo forte della serata. Si assegna il pallone d’oro. Si parte dalla trentesima posizione. A vincere l’ambito premio è però Leo Messi. Alla Pulce è stato assegnato il suo sesto pallone d’oro della carriera. Il podio è completato da Virgil Van Dijk e da Cristiano Ronaldo.

La vittoria del Pallone d’oro 2019 ha destato abbastanza scalpore, in quanto l’opinione pubblica si è terribilmente divisa, tra chi sostiene che la vittoria di Messi sia meritata e tra chi sosteneva la vittoria di qualche altro giocatore. Personalmente credo che sia stato lo stesso nome di “Messi” a fargli vincere il pallone d’oro. O meglio, che Messi, pur non avendo disputato un’ultima stagione sopra le righe, abbia vinto il prestigiosissimo premio per la fama che si è costruito negli anni. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per Cristiano Ronaldo, arrivato sull’ultimo gradino del podio. La stagione di Ronaldo non è stata eccezionale e, a mia opinione, altri giocatori avrebbero potuto stare al suo posto sul terzo posto del Pallone d’oro.

Detto questo, credo che la vittoria del pallone d’oro da parte di Messi sia stata alquanto ingiustificata, perché altri giocatori hanno giocato meglio e sono stati forse più decisivi. Basti pensare al centrale difensivo del Liverpool Virgil Van Dijk, o al portiere della stessa squadra Campione d’Europa. Credo che mai come quest’anno sarebbe stato comprensibile, e anzi, forse necessario, un cambiamento. Si sarebbe potuti cambiare passo, “abbandonare” Messi e Ronaldo, il loro dualismo e la sfida infinita per decidere chi sia il migliore, e, per una volta, distogliere lo sguardo dai soliti attaccanti, pur fondamentali per una qualsiasi squadra, ma poche volte incisivi come un difensore (o, ancora meglio, un portiere).

Di seguito la classifica completa del Pallone d’oro 2019:

1- Lionel Messi (Argentina/Barcellona)
2 – Virgil Van Dijk (Olanda/Liverpool)
3 – Cristiano Ronaldo (Portogallo, Juventus)
4 – Sadio Mané (Senegal/Liverpool)
5 – Mohamed Salah (Egitto/Liverpool);
6 – Kyllian Mbappé (Francia, PSG);
7 – Alisson (Brasile/Liverpool);
8 – Robert Lewandowski (Polonia/Bayern Monaco);
9 – Bernardo Silva (Portogallo/Manchester City);
10- Riyad Mahrez (Algeria/Manchester City);
11 – Frenkie de Jong (Olanda/Ajax poi Barcellona);
12 – Raheem Sterling (Inghilterra/Manchester City);
13 – Eden Hazard (Belgio/Chelsea poi Real Madrid);
14 – Kevin de Bruyne (Belgio/Manchester City);
15 – Matthijs de Ligt (Olanda/Ajax poi Juventus);
16 – Sergio Aguero (Argentina/Manchester City);
17 – Roberto Firmino (Brasile/Liverpool);
18 – Antoine Griezmann (Francia/Atletico Madrid e Barcellona);
19 – Trent Alexander-Arnold (Inghilterra/Liverpool);
20 – ex aequo: Pierre-Emerick Aubameyang (Gabon/Arsenal) e Dusan Tadic
(Serbia/Ajax);
22 – Son Heung-min (Corea del Sud/Tottenham);
23 – Hugo Lloris (Francia/Tottenham);
24 – ex aequo: Kalidou Koulibaly (Senegal/Napoli) e Marc-André Ter Stegen (Germania/Barcellona);
26 – ex aequo: Georginio Wijnaldum (Olanda,Liverpool) e Karim Benzema (Francia/Real Madrid);
28 – ex aequo: Joao Felix (Portogallo/Atletico Madrid), Marquinhos (Brasile/PSG) e Donny van de Beek (Olanda/Ajax).

Pubblicato da Football For Life

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